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Bitcoin valuta: come funziona e come spenderli

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Criptomoneta: qual è il valore e come funziona

Bitcoin cosa sono

Bitcoin come criptovaluta paritaria digitale; si implementa basandosi sui principi della crittografia, che fanno si che le transazioni di convalidino e la moneta si generi. Partiamo da questa definizione abbastanza restrittiva per spiegarvi nel corso dell’articolo cosa sia in termini quanto più chiari e semplici.

Fino allo scorso anno la valenza per unità del bitcoin, era di 14.600 dollari. Sei anni fa, ne valeva circa 13; vuol dire che il suo valore è aumentato di oltre 1.100 volte. Non fatevi però impressionare da questi numeri, ma soprattutto guardateli sempre con “cauto ottimismo” proprio perchè un aumento esponenziale, senza una regolarità costante nel tempo, può sfociare ugualmente ad una svalutazione altrettanto repentina così come a bruschi rallentamenti.

Ad esempio, due anni fa un bitcoin valeva circa 850 dollari. Ha superato i 2.000 dollari soltanto a maggio 2017, e fino a un novembre dello stesso anno era sotto i 9.000 dollari: dopo aver quasi raggiunto i 20mila dollari, ha poi subito un veloce calo arrivando a poco più di 12mila dollari; possiamo registrare questo ultimo andamento come il più pesante crollo della valuta in tre anni, verificatosi dopo il più grande picco di sempre.

Per loro stessa natura sono dunque poco prevedibili per usare un eufemismo, indubbiamente coloro i quali vogliano investirci devono essere ben consapevoli del tasso di rischio, legato anche e soprattutto alla durata del loro valore che raramente è prevedibile.

Bitcoin come investire in sicurezza

Ora cerchiamo di dare qualche risposta più chiara su questo tema, approfondendo maggiormente. Prima però è necessario fare una breve premessa, per quanto possa apparire scontata ai più: come sappiamo, noi diamo al denaro un valore che è il risultato di una convenzione.

In base al valore riconosciuto di quel “pezzo di carta” e dei diversi tagli di banconote, avremmo in cambio della sua erogazione dei beni di valore diverso, corrispondenti a 5, 10, 50, 500 euro.

Proprio da come si intende il valore di una determinata banconota, si arriva al bitcoin trasferendo lo stesso concetto a questa moneta virtuale. Questa viene conservata dai suoi possessori in portafogli virtuali.

La rivoluzione sta nel fatto che determinati esercizi commerciali accettano di ricevere i bitcoin per gli acquisti degli utenti. Questo denaro digitale può essere anche trasferito ad altri utenti, cosi come può essere conservato, aspettando che il suo valore aumenti nel tempo.

Al contrario delle monete e banconote di euro, il valore del bitcoin oscilla, perchè comandato dal mercato che ne decide la valenza.

Quanto vale un bitcoin? Ci arriviamo, ma diciamo che lo decide il mercato: e non c’è il pezzo di carta, al contrario degli euro.

Bitcoin senza commissioni

Un altra caratteristica distintiva di questa moneta virtuale sta nel fatto che non è gestita e controllata dalle banche che possano gestirne i flussi e il valore. La prima cosa che “sparisce” sono quindi le commissioni per le transazioni tipiche delle carte di credito; non si rischiano inoltre attacchi informatici con conseguenti sottrazioni di password e codici vari.

In ogni caso si resta abbastanza sorpresi se pensiamo che l’inventore di tutto riporta un nome di fantasia, in quanto risulta essere un anonimo; tale Satoshi Nakamoto che nel 2009 ha dato vita al Bitcoin.

Nel corso degli anni sono state fatte diverse ipotesi sul perchè sia stata creata la moneta digitale. Una delle ipotesi più accreditate è quella del 2014 espressa da Newsweek. Probabilmente, il creatore (o i creatori, possibilità concreta) voleva dar vita all’unico sistema non sottoposto ai controlli di un’autorità centrale.

Una volta terminata l’opera si sarebbe defilato e allontanato dal sistema.

Cerchiamo ora di capire maggiormente come funzionano le transazioni della moneta virtuale.

Tutto parte da un protocollo peer-to-peer, riconducibile ai sistemi che l’utente medio utilizza per condividere e scaricare i diversi generi di file online.

Ogni computer in questo sistema comunica con un altro, o altri computer. In questo modo nessuna macchina è controllata da un sistema centrale, viaggiando libera in rete.

Quindi ogni persona che dispone del Bitcoin, si connette con altri utenti e ha una copia di un documento all’interno del quale ci sono tutti i conti di un sistema contabile, che è chiamato blockchain, ossia una catena di blocchi in cui vengono registrate tutte le operazioni e i trasferimenti della valuta digitale, operati da tutti gli utenti di sempre, fin dalla nascita del Bitcoin.

Grazie a questo meccanismo gli utenti ricevono ed emettono pagamenti; tutto viene controllato dalla catena di comando. Inoltre ciascun utente può controllare ogni sua transazione, perchè i dispositivi collegati sono sottoposti a un quesito crittografico che richiede un grande numero di prove per essere risolto, prima di trasferire qualsiasi cosa.

Il primo dei dispositivi che trova la soluzione al quesito, lo comunica a tutti gli altri tramite un avviso.

Bitcoin come funziona

Le transazioni confermate vengono create in blocco, circa 5 volte ogni ora; in questo modo una singola transazione su Bitcoin viene registrata solamente quando è andata a buon fine.

Questo sistema di gestione serve per evitare che l’utente spenda più volte gli stessi bitcoin, dato che ogni singola spesa è condificata e inserita nella catena di controllo, quindi ingananre questo sistema è praticamente impossibile.

Siamo di fronte a un sistema del tutto rivoluzionario e al tempo stesso difficile da gestire, da chi si trova dalla parte dell’investitore, proprio perchè non troviamo un unica spiegazione al perchè aumenti o diminuisca così velocemente il valore del Bitcoin.

Proprio da qui deriva il rischio; in realtà dopo un aumento repentino, nessuno può prevedere con certezza per quanto tempo il valore rimanga alto, prima di un abbassamento altrettanto veloce.

Come dato di attualità si è registrato l’ultimo crollo alla fine di Novembre; il Bitcoin ha perso il 24% toccando il valore più basso dell’anno, circa 3.000 euro.

Rispetto a Dicembre 2017 è un valore inferiore dell’80%; era già successo del 2013 e nel 2015, anche se stavolta la perdita in dollari è maggiore. Questo crollo è spiegato dalla paura di probabili regolamentazioni che potrebbero introdursi nel settore.

Chiunque voglia affacciarsi a questo mercato deve dunque essere cosciente dei rischi di un’economia virtuale che è totalmente diversa dal sistema della vecchia economia che ha comandato il sistema globale da sempre.

Indubbiamente, come ogni valuta o elemento nuovo che si affaccia sul mercato internazionale, anche il Bitcoin può riservare grandi sorprese in positivo.

Il suo fascino sta proprio nella sua imprevedibilità, caratteristica che ha avvicinato, soprattutto negli ultimi anni, diversi investitori da ogni parte del mondo.

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