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In Italia come al solito ci siamo arrivati più tardi rispetto ad altri Paesi, Stati Uniti in testa, ma da qualche anno comunque lavorare da casa è diventata una buona abitudine quotidiana per tutta una serie di motivi che spiegheremo in questo articolo.
Il simbolo di questa rivoluzione è il telelavoro, ma in realtà il lavoro da casa prevede molte forme e possibilità per chi lo pratica in un ambiente familiare, che certamente dovrebbe stimolarlo di più rispetto ad un ufficio o ad un negozio e quindi automaticamente farlo rendere meglio: Ma sarà proprio così? Leggete e lo scoprirete.

Lavorare da casa : meno stress e più risparmio

Il principio che sta alla base del lavoro da casa è quello del risparmio. Da una parte c’è il vantaggio di non doversi spostare in mezzo al traffico cittadino, che è sempre un caos, oppure fare decine o centinaia di chilometri per raggiungere il post di lavoro cpon il rischio di fare sempre tardi o come minimo di arrivare già stanchi e arrabbiati ancora prima di iniziare.
Chi lavora da casa invece può gestirsi i propri ritmi quotidiani, compatibilmente con i tempi di consegna, si muove in un ambiente che conosce bene e per parte della giornata può anche interagire con la famiglia e con gli amici, a seconda di quelle che sono le sue abitudini.
Altro vantaggio del fatto di lavorare da casa è nella gestione degli spazi: si possono organizzare come si vuole, non ci sono problemi se si lascia un foglio in giro (quante volte invece in ufficio rischiate che sparisca senza trovare il colpevole?) e non c’è l’ansia di dover timbrare un cartellino. Certo, i contatti con i capi o i responsabili, sempre che non si lavori assolutamente in proprio, devono essere costanti, ma almeno non c’è l’ansia di fare ritardo, di non sapere mai cosa indossare, di avere a che fare con persone che ci danno soltanto innervosire. E così si arriva alla fine della giornata con un umore migliore.
Lavorare da casa permette anche di non dover per forza pensare ad una baby sitter quando un figli sta male e non possiamo mandarlo a scuola, garantisce una maggiore flessibilità quotidiana sia negli orari che nella location, perché ognuno può costruire il suo ambiente ad immagine e somiglianza e non standardizzato come è in molte aziende e uffici. Non vi piacerebbe avere sempre la temperatura ideale in inverno senza che si sudi come dei pazzi dentro mentre fuori c’è -10° e poter stare al fresco d’estate senza l’aria condizionata a palla? É solo uno degli aspetti, ma credeteci che aiuta molto mentalmente e fisicamente.

Autogestirsi è il vero segreto

Autogestione nel lavoro significa anche meno distrazioni da parte dei colleghi e chiacchiere che in una parte della giornata possono anche fare piacere, ma alla lunga significano solo un peso perché rallentano la produttività e quindi allontanano il risultato finale con il rischio di essere costretti a fare un supplemento.
Discorso simile vale per lo stress: potersi organizzare i ritmi quotidiani senza che siano regolati dal traffico, dagli orari delle coincidenza di bus, metropolitane, dal meteo che costringe o coprirsi e scoprirsi di continuo è sicuramente una gratificazione. Grazie al tempo risparmiato lavorando a casa vi potrete organizzare per dedicare quelle ore a sport, passeggiate, per seguire i vostri hobbies e per curare i rapporti umani non solo con la famiglia.
Le ultime ricerche in questi campo dimostrano che sono molti i professionisti capaci di ottenere risultati migliori lavorando da casa. Ma in realtà può anche essere il modo per reinventarvi, pensando ad un’occupazione che sia gratificante per la mente ma anche per il portafogli. Quanto volte infatti quella che era solo una passione si è trasformata anche in lavoro? Da casa, con più tempo per voi, sarà più facile dare questa svolta. E poi il telelavoro o il lavoro da casa aiutano a creare un miglior equilibrio con la vita privata che è uno dei massimi obiettivi per tutti.
I vantaggi però ci sono anche per i datori di lavoro e più in generale per l’ambiente. Avere dipendenti o fornitori che lavorano da casa significa in concreto abbattere i costi fissi sulle infrastrutture, dagli edifici agli arredamenti ai costi di manutenzione a cominciare dalle bollette telefoniche ed energetiche. Significa anche poter concedere più tempo al lavoratore, ma al tempo stesso avere rispetto dell’ambiente perché si crea meno inquinamento riducendo il traffico dovuto agli spostamenti.

Lavoro da casa : gli svantaggi

Tutti aspetti positivi nel lavoro da casa? Certo non mancano, ma ci sono anche alcuni svantaggi da considerare bene. Il primo è negli orari. Può suonare strano, visto che siamo noi in prima persona ad organizzarci, ma stare a casa da lavorare di più perché l’assenza di orari fissi non mette nemmeno dei limiti. In ufficio o in altri posti di lavoro, quando scade l’orario si mette via tutto e ci si pensa il giorno dopo. A casa invece si tende a portarsi avanti e quindi si fa anche più del dovuto.
Per questo è importante ragionare come se fossimo in ufficio e fissare un limite massimo di orario. Metti un timer che ti avvisi quando è ora, se non c’è necessità di lavorare il sabato e la domenica non farlo ma rimanda tutto al lunedì, non controllare la posta elettronica di continuo, non mandare mail in risposta ai clienti oppure ai tuoi datori anche la sera, la notte o nei giorni festivi. Se si abituano così, poi difficile tornare indietro.
Stare a casa è bellissimo anche per godersi la famiglia, ma gli agguati sono continui. Nessuno vive a Versailles, con centomila stanze e la possibilità di isolarsi come in una bolla. Quindi quando i figli giocano, piangono, litigano è una distrazione. Quando c’è da fare una lavatrice, pulire in bagno, cucinare, è un’altra distrazione. E le interruzioni continue rischiano di produrre l’effetto contrario a quello che invece vorremmo fare.
Un altro svantaggio di lavorare da casa è nella carriera. Se siete lavoratori autonomi, il destino è nelle vostre mani. Ma se siete dipendenti, il mancato contatto giornaliero con il vostro capo, oltre che con i colleghi, alla lunga potrebbe danneggiarvi. Ecco perché sempre meglio farsi sempre sentire e non isolarsi, anche perché la sana competitività aiuta.

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